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    August 25

    Tromba d'aria a Marina di Pisa

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    August 19

    Discussione su 17 agosto 2008......

     

    Citazione

    17 agosto 2008......
     
     

    Sei un'altra cosa che ho perso,
    che mi e' scivolata, che mi e' caduta
    io c'ho provato ma non ti ho tenuta,
    vabbe' pazienza credimi posso farne senza
    sei gia' un ricordo in dissolvenza e non fai differenza
    con tutto quello che ho perso senza rendermene conto
    come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto
    lo stesso, magari piove come adesso
    e ho perso l'ombrello ed il cappello
    ma il bello e' quello, e' il duello che ogni minuto ho fatto con la vita
    e quando la sorte mi si e' accanita contro e pronto
    dovevo trovare veloce una via d'uscita procurandomi qualche ferita
    che non si chiude e ancora brucia,
    ma fa niente e' solo un'altra cosa persa
    o qualche volta un'altra cosa data e dopo tolta
    all'improvviso, senza preavviso,
    che rende inferno cio' che era paradiso.

    Ore passate a misurare dolore,
    dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore
    dolore d'anima, di sangue, di ossa
    ma cio' non vuol dire che non possa darmi una scossa
    in fondo e' solo una scommessa che ho perduto
    una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto
    gia', basta non perdere la dignita'
    almeno curandola un po' con un bicchiere pieno
    come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi
    tu che cercavi,
    parole per farmi capire che eri pulita
    ma per finire poi sei riuscita,
    a perderle come 100 Lire
    e adesso credimi non ne voglio piu' sentire
    voglio guarire,
    guardando l'altra faccia di te che ho scoperto
    pensandoti solo come a una cosa che ho perso.

    Ho perso treni e aerei
    piu' d'una volta il portafoglio
    ho perso indirizzi, soldi ma mai l'orgoglio
    il che e' una sbaglio se mi fa perdere l'autocontrollo
    pero' non mollo c'ho fatto il callo e resta in ballo
    e' un'altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi
    verra' sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto
    cancellato, dimenticato, sarai una foto
    buttata sul fondo di un cassetto chiuso
    coperta da qualche maglia che non uso
    e disilluso, ci provero' ad odiare
    se non ci riusciro' a mio malgrado dovro' amare,
    ma mai come cura per un vuoto da colmare
    e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare
    perche' da oggi un'altra cosa cerco e sono certo
    sara' diverso, da quella cosa che ho perso.

        

    August 06

    omoragnolo chiuso per ferie

    l'Omoragnolo saluta tutti i suoi fans dal mare...tra poino ritorno èèèè

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    May 12

    Il ritorno dell'omoragnolo

    Dopo giorni di ferie riecco rientrato dalla visita al fratello a Newyork l'omoragnolo che come al solito ha impazzato su radio e tv...oltre a fare la sua apparizione nelllo sfortunato dopopartita di Pisa-Rimini
    padellina     trevor   strangolamento   Quiz qual'è il vero FEUSSI  1  2   3   o  4     
    berutto     delry triste
    April 16

    L'omoragnolo le bacia tutte...o almeno ci prova...

      
    April 14

    L'omoragnolo dopo Pisa-Messina

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    La partita è finita e dopo la delusione omoragnolo (con le sue imbecillate) e compagni si recano all'uscita degli spoLLiatoi per tirare un po su il morale dei ragazzi.
     
    April 08

    Lentamente muore

    ODE ALLA VITA
     
    Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare. Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
     
    P.Neruda
     
     
     
    Sete di te m'incalza

    Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
    Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
    Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
    Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
    Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
    in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.


    Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.
    Mi segui come gli astri seguono la notte.
    Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.
    Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.
    Ancora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.
    Solco per il torbido seme del mio nome.
    Esista una terra mia che non copra la tua orma.
    Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

    P.NERUDA

     

    Corpo di donna...

    Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
    assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
    Il mio corpo di rude contadino ti scava
    e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.

    Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
    e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
    Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,
    come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.

    Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.
    Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
    Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!
    Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

    Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
    Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
    Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
    e la fatica rimane, e il dolore infinito.

     

    Abbiamo perso...

    Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
    Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
    mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.

    Ho visto dalla mia finestra
    la festa del tramonto sui monti lontani.

    A volte, come una moneta
    mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.

    Io ti ricordavo con l'anima oppressa
    da quella tristezza che tu mi conosci.

    Dove eri allora?
    Tra quali genti?
    Dicendo quali parole?
    Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
    quando mi sento triste e ti sento lontana?

    E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
    e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.

    Sempre, sempre ti allontani la sera
    e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.

    P.NERUDA




    COME UNO SU MILLE

    Sono nato in un ospedale normale in una maniera comune nella vetrina ero uguale alla miniatura di un clone la fotocopia della copia di un milione frutto di un amore anonimo tra due anonime persone. Immagino il dottore che mi indica ai parenti e i commenti complimenti tanto amorevoli quanto ipocriti perché ero uno come tanti cioè nessuno in particolare a forza preso e messo a giocare a una partita a questo gioco virtuale che ha nome vita dove sei originale o cover e non c'hai un altro gettone quando appare game over, è finita devi esser 1 o uno qualsiasi degli altri 999 ti mandano sul palco senza fare prove. A scuola c'era il bullo il bello il leader il primo della classe il somaro il dramma delle prime sfide il vincitore prendeva tutto come la sua carta e io mi accontentavo di starmene da parte in forse a vedere se c'avevo qualche qualità che capivo già che uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... C'è chi preferisce barare o bleffare in salita attaccarsi al primo e farsi trascinare come il treno alla locomotiva chi non affronta chi si arrende al secondo problema che incontra chi pretende di mangiare solo se la pappa è pronta ma io ho visto mio padre invecchiare in uno straordinario mia madre piangere davanti ad un resoconto bancario e questo è il vocabolario che fu il mio sussidiario prima parola salario voce sbarcare il lunario quando era un lusso fare il razionario avevo il patema dell'impiegato che deve timbrare in orario nessuno mi ascoltava se parlavo quindi ho iniziato a stare zitto quello che pensavo lo mettevo scritto pensieri frustrazioni speranze illusioni ho ancora pieni i diari di risentimenti e sentimenti vari biografia di un destino poco chiaro di gratifiche avaro di un quotidiano costa caro contrapposto al denaro paninaro relegato per anni al ruolo panchinaro un giorno sentii lo sparo partii di corsa trasudando tipo lupo mannaro non so se per vendetta o per riscatto ma il fatto è che qua sotto spacco o vengo rotto e dalle stalle alle stelle la prima cosa che scrissi e come uno su mille mantenne quello che dissi. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille... Guardo dalla finestra com'è cambiata la visuale le luci di Pisa hanno sostituito il campanile una compilation di clacson forma la suond brack con le sirene sostituendo le grida dei bambini e le campane i pomeriggi sono le mie mattine scaldo un po' di pane surgelato butto giù col nutellame incorporato la testa tiene bene oggi zero postumi presupposti ottimi per gli attimi futuri prossimi so da dove vengo le storie a cui appartengo che sto dicendo come lo sto facendo dove sto andando chi rappresento e una cifra di gente ora mi sta ascoltando, io sono nessuno ma la storia mia può essere d'esempio la mia storia dice di buttare giù la porta se la trovi chiusa che dire non è giusto a volte è una scusa e non c'entra chi ti dice cosa è una questione di quanto hai palle di quanto larghe c'hai le spalle guarda dentro di te forse ti scoprirai uno su mille. Uno su mille ce la fa ma come è dura la salita in gioco c'è la vita vita vita uno su mille ce la fa uno su mille...
    javelinrox